«Non possiamo essere complici di queste atrocità,» ha detto Papa Francesco contro lo sfruttamento minorile, riferendosi a prodotti ottenuti tramite il lavoro dei bambini, come i mirtilli raccolti in alcuni Paesi del Mercosur. Un tema trattato nell’udienza del 15 gennaio scorso che tocca da vicino anche l’Italia e la Liguria, dove è essenziale garantire trasparenza e qualità alimentare.
Commentano l’intervento di Papa Francesco Gianluca Boeri, Presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale: «L’appello di Sua Santità sottolinea un’urgenza che Coldiretti denuncia da tempo: il rispetto dei diritti umani e la sicurezza alimentare non possono essere sacrificati sull’altare del profitto. L’accordo Ue-Mercosur è inaccettabile nella sua forma attuale perché manca di reciprocità, consentendo l’ingresso di prodotti che non rispettano le stesse regole di qualità, sicurezza e tutela dei lavoratori applicate nell’Unione Europea. Non possiamo permettere che sulle nostre tavole arrivino alimenti frutto del lavoro dei bambini o in alcun modo contaminati da pesticidi vietati in tutta l’Unione Europea.»
La regione Liguria, così come l’Italia intera, rappresenta un territorio da sempre sinonimo di eccellenza e sostenibilità, ma tutto questo viene messo a rischio da politiche commerciali che ignorano l’etica e la salute. Per questo, in primis, Coldiretti Liguria sostiene con forza la necessità di un’etichettatura obbligatoria che indichi l’origine delle materie prime e assicuri trasparenza al consumatore. «Dobbiamo agire per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole, evitando di contribuire indirettamente a forme di sfruttamento intollerabili.» A rischio sono le produzioni locali, per fare un esempio territoriale: tra i prodotti agevolati nell’ingresso Ue da paesi importatori dell’America centrale e del sud, spicca l’Ecuador nel campo floricolo, fiore all’occhiello dell’agricoltura ligure. I costi bassi sono dovuti, in primis, a un costo della manodopera bassissimo, spesso esito di un pesante sfruttamento minorile. Ma non finisce qui, si parla anche di salute: l’Ecuador, infatti, membro associato dell’accordo del Mercosur, non è sottoposto agli stessi obblighi sanitari dei paesi europei.
Per Coldiretti Liguria, il futuro dell’agroalimentare europeo deve basarsi su un principio di reciprocità: nessun prodotto importato dovrebbe entrare nell’Ue senza rispettare le stesse norme di sicurezza, qualità e tutela del lavoro. È necessario inoltre estendere l’obbligo di etichettatura trasparente a tutta l’Europa. “La nostra battaglia si sposa con l’appello di Papa Francesco: garantire un’agricoltura etica e sostenibile è un impegno che deve coinvolgere tutti i cittadini e le istituzioni, senza esclusione alcuna” concludono Boeri e Rivarossa.