L’Eucalyptus, storica fronda ornamentale recisa che arricchisce bouquet e composizioni floreali, può vantare una grande biodiversità e tante varietà che sono coltivate con successo nella Riviera Ligure. Un tripudio di tante tonalità di verde diverse, capaci di adattarsi a tutte le occasioni grazie alla professionalità dei fioristi, con #PiantaLa scopriamo insieme questa famiglia di fronde versatili e durature nel tempo.
L’Eucalyptus o Eucalipto ha un’etimologia antica, deriva dal greco èu (bene) e kalyptos (coperto), che si riferisce alla protezione dei boccioli fiorali.
Appartiene alla famiglia delle Myrtaceae e ne esistono oltre 700 le varietà diverse, la maggior parte è nativa dell’Australia, alcune della Nuova Zelanda e altre delle isole del sud Asia. In questa sede analizzeremo quelle maggiormente coltivate nella Riviera dei Fiori, tra queste vi sono:
- Eucalyptus populus: le foglie sono ovate o orbicolari che vanno dal verde opaco al grigio-verde;
- Eucalyptus cinerea: ha foglie giovanili tondeggianti, opposte, di colore grigio-azzurro. Pianta molto longeva e robusta;
- Eucalyptus parvifolia: molto resistente al freddo, ha foglie da ellittiche a lanceolate verdi lucide;
- Eucalyptus gunni: le foglie giovani sono piccole, sessili, disposte a coppie opposte, con forma che va da cuoriforme (o ‘ a orecchie di topo’) fino a più o meno ellittiche, spesse e coriacee, di colore verde grigiastro o glauco;
- Eucalyptus stuartiana: ha foglie giovanili sessili, opposte per molte coppie, con margine crenulato e di colore glauco. E’ una pianta più delicata;
- Eucalyptus pulverylenta “Baby Blue”: è un arbusto alto dai 5 ai 10 m che cresce in boschi e montagne. Ha corteccia liscia, da verdastra a grigia che può staccarsi a strisce, i giovani rami sono glauchi.
L’Eucaliptus è caratterizzato da eterofillia, ovvero la forma delle foglie varia dalla fase giovanile a quella adulta. Per la coltivazione da fronda recisa viene utilizzata la fase giovanile.
L’Eucalyptus è un arbusto le cui dimensioni possono variare dai 3 ai 4 metri nelle coltivazioni per la produzione di fronde recise mentre, se lasciato libero di crescere, può raggiungere anche i 10 metri d’altezza. Le fronde hanno forme, colorazioni (diverse tonalità di grigio-verde con più o meno tonalità di cenere e bluastri) ed usi diversi ma tutte, appena raccolte devono essere trasferite in ambiente refrigerato, da 0 a 4°C, per ridurre l’attività respiratoria e la traspirazione. La durata postraccolta di fronde poste in camera fredda a 4°C è di circa 3 settimane.
Predilige i climi miti e temperati, tra 18 e 25 gradi centigradi e viene coltivato in pien’aria in zone preferibilmente riparate dal vento. Spesso è coltivato sotto reti ombreggianti per migliorare le caratteristiche ornamentali delle piante, con una maggiore intensità di colorazione delle foglie.
Ama i terreni sub-acidi, tra i 5.5 ed i 6.5 di pH
Un ottimo lavoro di classificazione e ricerca sulle varietà di Eucalyptus coltivate in Liguria, è stato svolto dal progetto FR.O.V.I.S, portato avanti dall’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo, tramite i fondi messi a disposizione dalla seconda fase della misura 01.02 “Sostegno ad attività informative e azioni di informazione”- azione b) “Azioni Di Informazione”del PSR 2014-2020, conclusosi a fine 2021.
«Abbiamo lavorato nelle maggiori zone di produzione della Liguria» ci spiega Federico Di Battista, tecnico IRF per il progetto FR.O.V.I.S. “Su Savona nelle zone collinari di Finale Ligure, Tovo San Giacomo, Pietra Ligure vengono molto contivati gli Eucalyptus cinerea, parvifolia, gunii e Baby Blue. Mentre su Imperia nelle zone della Valle Argentina, entroterra di Ventimiglia, Bordighera, Sanremo, sono più coltivati l’Eucalyptus cinerea, populus e stuartiana.»
L’IRF sta svolgendo, inoltre, un interessante lavoro di moltiplicazione sull’Eucalyptus gunnii.
«Esattamente» continua Di Battista «Abbiamo iniziato nel 2012 e ci sono voluti 5/6 anni per arrivare ad un prodotto stabile e disponible per la coltivazione nelle aziende. Ora abbiamo attuato un protocollo di programmazione che funzona a pieno regime e l’IRF fornisce piantine sul territoio ai produttori che ne hanno bisogno. Non siamo un vivaio, le nostre capacità sono limitate, ma riusciamo a garantire circa un migliaio di piante l’anno. Ed il lavoro continua su altre tipologie come parvifoglia e cinerea ad esempio. Inoltre stiamo lavorando sulla diversificazione e l’introduzione di nuove specie, ora in fase di studio.»
L’IRF ha riguardo sta procedendo alla pubblicazione dei Quaderni Tecnici n°7, dedicata proprio al Progetto FR.O.V.I.S. ed ai risultati ottenuti, quindi ampio spazio è dato anche alla coltivazione dell’Eucalyptus, con dettagliate schede tecniche e fitosanitarie, utilissime per chi deve approcciarsi da zero a questa coltivazione ma anche per chi già la coltiva e cerca consigli per farla rendere al meglio.
Appena sarà disponibile online, Flornews Liguria ne darà comunicazione puntuale.