
I suoi fiori incantano per i colori, e soprattutto per i contrasti intriganti tra sfumature interne ed esterne. La Dipladenia è una pianta che affascina e incanta, ed è perfetta per giardini e terrazzi. È una pianta originaria del Sud America, e per questo ama il clima caldo: darà il suo meglio in estate, ricoprendosi di fiori e foglie.
La storia del suo nome è un vero romanzo che inizia nell’Ottocento, complice la moda vittoriana per le piante tropicali. Tante specie della famiglia Apocynaceae, specie Mandevilla, dal diplomatico John Henry Mandeville (1773-1861), ministro britannico a Buenos Aires cui si ispirò il botanico John Lindley, arrivarono allora in Europa. Il successo di questo fiore rampicante, tuttavia, non raggiunse il grande pubblico. Diversa la sorte della Dipladenia, genere creato nel 1844 dal botanico Alphonse de Candolle, con una revisione della nomenclatura e classificazione di alcune Apocynaceae.

Anche la Dipladenia è una rampicante dai meravigliosi fiori colorati che, al contrario della sorella Mandevilla, ebbe successo in Europa e finì per essere sempre più diffusa tra le serre degli appassionati, per poi subire sorti alterne nel Novecento. Proprio nel 1933 la nomenclatura fu nuovamente rivista: è così che la definizione di Mandevilla fu attribuita a un centinaio di specie tra cui confluì anche il genere Dipladenia. Insomma, Mandevilla è il più numeroso genere neotropicale delle Apocynaceae, e oggi il termine Dipladenia è, in botanica, solo un appellativo storico. Questo non significa che sia scorretto parlare di Dipladenia: quando un termine entra nel gergo comune, è difficile estirparlo. E così oggi si usa definire Mandevilla le piante con foglie più grandi, e Dipladenia quelle con foglie piccole.
Dal nome Dipladenia, però, si può partire per parlare meglio di questa pianta che oggi è tra le regine delle rampicanti fiorite. L’etimologia svela infatti la presenza delle parole diplos e aden, ovvero la doppia ghiandola presente nell’ovario. Tanti gli ibridi, storici e attuali, tra i quali spiccano colori pastello, e petali stellati che caratterizzano i tipici fiori a imbuto rossi, rosa, bianchi, viola… La fioritura è ricchissima, e dura a lungo, in genere da maggio all’autunno, accompagnando lo sviluppo della pianta che va, per lo più, in altezza e la rende perfetta per pareti o terrazzi con ringhiere.
Arrivando da climi tropicali, questo fiore richiede fondamentalmente sole e acqua ed è abbastanza facile da curare, poiché resiste bene a malattie e insetti. Pochi sono gli accorgimenti utili: evirare i ristagni, il sole diretto, e riporla in una zona riparata in inverno. Il clima mite della Riviera è perfetto per la Dipladenia, che non sopporta le gelate, ma gradisce invece la luminosità.
Sarà per queste sue caratteristiche che, da pianta rampicante quale è, la Dipladenia è diventata un fiore simbolo dell’uscita da situazioni difficili. Si arrampica, e sembra così lasciarsi i problemi alle spalle e rinnovarsi ogni anno più forte. Altro elemento simbolico che la caratterizza è il sole: i fiori colorati richiamano la luce e l’energia e, evitando accuratamente i raggi più forti in estate, la pianta può essere esposta a sud senza soffrire.
Articolo della nostra collaboratrice Alessandra Chiappori.